1183 i tori infuocati dei samurai

Nel 1183 al passo di Kurikara, in Giappone, si fronteggiarono due eserciti di Samurai.. Sul luogo dove si svolse battaglia delle statue di toro ricordano lo stratagemma ingegnoso utilizzato per portare scompiglio nelle file avversarie.

L’idea di far avanzare nugoli di “vittime sacrificali” per costringere gli avversari a sbandarsi in modo disordinato è stato utilizzato molteplici volte nell’antichità ed è ancora attuale.

«Non appena il sole fu tramontato le forze Yoshinaka accerchiarono alle spalle i Taira innalzando numerosissimi stendardi che caratterizzavano le forze mobili di piccole proporzioni.

Stephen Tornbull – Le battaglie dei samurai

Mentre i Taira cercavano di reagire alla sorpresa, i Minamoto li stupirono ulteriormente, fronteggiandoli con un altro stratagemma. Yoshinaka aveva appreso dello stratagemma utilizzato dal cugino con uccelli acquatici del Fujigawa. Tentò lo stesso trucco, spinto da uno stimolo ancora maggiore.

I suoi uomini accerchiarono una mandria di tori, fissarono torce accese sulle loro corna e li spaventarono affinché si lanciassero inferociti lungo il passo. Alcuni dei samurai Taira vennero addirittura sbalzati dal sentiero dalla mandria infuriata.

Nel frattempo i soldati che si trovavano sul pendio settentrionali, comportatisi da gentiluomini fino a quel momento, si scagliarono urlando sull’esercito dei Taira. Non vi era via di scampo per i samurai Taira. I sentieri terminavano nel nulla e le forze distaccate di Yoshinaka li stavano aspettando nell’oscurità». (Il brano e le immagini sono tratte da Stephen Turnbull – Le battaglie dei Samurai – Fratelli Melita Editori).

Alla battaglia partecipò anche la famosa donna samurai Tomoe Gozen (vedi articolo su di lei)

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