Astrologia psicofisica: 4 punti cardini e 4 precisazioni – lezione 1

Simbolo e imprinting di nascita determinano la caratteristica connessione del momento di nascita che caratterizzerà l’individuo per l’intera esistenza. Per approfondire questo concetto ci basiamo su 4 punti fondamentali:

  1. Si considera la vita terrena come un’estrinsecazione della vita ultraterrena (Iperuranio di Platone, Karma degli orientali, Aldilà degli occidentali ecc.), se dovessimo considerare la vita terrena fine a se stessa, frutto solo di combinazioni biochimiche relative a questo universo, avremmo una visione restrittiva, non attinente a questo studio.
  2. La nascita si ha nell’istante del primo respiro. Con il primo respiro l’individuo può approvvigionarsi di energia in modo autonomo (il feto è invece “tenuto in vita” da una macchina umana che gli fornisce ossigeno e cibo tramite il cordone ombelicale), perciò accetta di incarnarsi. In pratica, con il primo respiro, si pone il “sigillo”, si “firma il contratto”.
  3. Il punto spazio-temporale in cui avviene la nascita, è determinante. I pianeti, le stelle ecc. sono degli strumenti che gli antichi utilizzavano per individuare con esattezza ora, data e luogo di nascita, ma non hanno una reale influenza sulla persona. Quello che conta è il punto terrestre (ora, data, luogo) con le sue caratteristiche simboliche (che sono allegoricamente rappresentate dai nomi degli Dei associati ai pianeti).
  4. Le caratteristiche umane sono sempre meglio individuate e indagate dalla psicologia, l’astrologia utilizza dei concetti semplici e generici relativi alle conoscenze e alle attribuzioni che si utilizzavano nei millenni scorsi, perciò oggi potrebbero superficialmente apparire inadeguate, ma in esse vi sono comunque i precursori dei concetti odierni che integrano ma non sostituiscono quelli tradizionali.

Le simbologie tradizionali sono differenti a seconda delle epoche e delle culture, questo perché, fin dai tempi in cui l’animismo era il consueto modo per entrare in sintonia con le energie della vita, le persone capivano e ricordavano con facilità le qualità caratteriali, paragonandole alle caratteristiche tipiche di un animale, di una pianta, di una forza della natura (vento, fuoco, tuono ecc.).

Nell’antico oriente era più semplice per chiunque capire le qualità, paragonandole ad un elefante, in quanto tale animale era presente e faceva parte del lavoro quotidiano di quelle società, oppure ad una tigre, predatrice pericolosa per qualunque villaggio. Viceversa in Europa potevano essere più consoni i paragoni con orsi e lupi, mentre in Africa con leoni e scimmie, e in Australia con i canguri. Oggigiorno vi è una grande separazione tra vita cittadina moderna e vita naturale, perciò, per capirci, dovremmo sostituire gli animali con le qualità di…. automobili e computer!

Detto questo, per iniziare il percorso astrologico, occorrono ancora delle precisazioni:

  • L’astrologia che prendiamo in considerazione è relativa alla cultura del mondo occidentale e trae origine dalle civiltà antico egizia e babilonese. Può essere applicata a chiunque, ma la sua immediatezza applicativa è migliore se è utilizzata per chi è nato nell’emisfero nord, spostandosi nell’emisfero sud, possono cambiare delle dinamiche e quindi occorrono adattamenti.
  • I concetti astrologici si basano su simboli, quindi possono esserci delle discordanze tra dati astronomici e dati astrologici. Ancora oggi per certi versi si fa riferimento ad un “Cielo” di seimila anni fa, non al “cielo” attuale. Lo stesso dicasi per le attribuzioni planetarie: il Sole è considerato “pianeta” e altrettanto lo è considerato Plutone, questo non per imprecisione ma per connotazione derivante da attribuzione artificiale delle qualità umane al ritmo del moto planetario.
  • L’astrologia studia un punto spazio-temporale e lo fa con estrema precisione, personalmente sono fermamente convinto della connessione tra il punto e il carattere della persona. Purtroppo però il dato esatto di nascita, e ancora di più la sua interpretazione, si basano su concetti incerti (a volte obsoleti), quindi, pur essendovi attinenza, non disponiamo di una cultura appropriata per indagarli perfettamente, in quanto oggi che vi sono strumenti astronomici precisi e concetti psicologici moderni non si hanno più i ricercatori con la forma mentis adeguata per applicarli (sacerdoti astronomi dell’antichità, cioè i “Re Magi”).
  • Lo studio delle caratteristiche natali fornisce un “modello ideale” a disposizione dell’individuo per agire nella vita futura, tale modello (come fosse un seme piantato nel terreno) sarà poi messo a confronto con i futuri scenari che si presenteranno nelle epoche successive, permettendo di ipotizzare certe situazioni probabili, ma il futuro è determinato dalle scelte personali precedenti, da istruzione, educazione, casualità ecc. quindi si resta sempre nel campo delle “ipotesi”, mai delle certezze. Più si studia e si approfondisce, più si comprende la difficoltà e l’incertezza di tale campo.

Detto questo, nella seconda lezione, si andrà ad analizzare l’imprinting del “parto” che poi si estrinseca nella nascita (primo respiro).

Lezione 2 – Parallelismo olistico

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