Crisi di panico

crisi di panicoUn meccanismo naturale ancestrale è insito nel nostro organismo e ci fa reagire in modo “programmato” di fronte ad un pericolo mortale.

Come quando si picchia un ginocchio con un martelletto per provare i riflessi, così, se ci si sente angosciati, il corpo e la mente prendono il sopravvento sulla volontà (#VoluntasTrainer).

  • Si impallidisce, le estremità si raffreddano.
  • I muscoli si paralizzano: non ci si può muovere né si può gridare.
  • Si aprono gli sfinteri e si eliminano le scorie: “sudando freddo, me la faccio addosso per la paura”.

la paura nasce quando il cuore non è più serenoQuesta reazione è stata selezionata dalla natura da chi, centinaia di migliaia di anni fa, reagì così di fronte all’aggressione di un violento predatore, riuscendo a salvarsi e a riprodursi.

  • Si impallidisce perché il sangue viene accumulato al centro del corpo, sacrificando gli arti, ma proteggendo gli organi vitali.
  • Paralizzato e muto si è meno individuabile dalla belva che si è specializzata nell’inseguimento di prede che fuggono e urlano.
  • Espellendo le scorie, il corpo si pulisce dai veleni trattenuti, rendendosi pronto ad affrontare le probabili gravi infezioni dovute ai morsi e alle unghiate ricevute dal predatore.

recinto di pauraOggi per fortuna l’aggressione raramente è di origine “bestiale”, ma il cervello percepisce come tale anche uno stato d’animo squilibrato da senso di inadeguatezza, violenza verbale, frustrazione sociale, mobbing ecc.

Il corpo mette in atto il meccanismo naturale selezionato dai suoi antenati e anche nella società moderna può accadere che in luoghi affollati, in ambienti chiusi o di fronte a persone con atteggiamenti ostili, senza poter farci nulla, ci sentiamo bloccati dall’angoscia e la paura del ripetersi di tale evento ci stimola ad isolarci sempre di più.

La consapevolezza di chi siamo, quali potenzialità reali abbiamo e qual è il contesto reale in cui ci muoviamo sono il rimedio per evitare a priori di cadere in un circolo vizioso da cui sarà sempre più difficile uscire.

Approfondisci con:

Paure infantili

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrFacebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblr

Leave a Comment