Rapporti di coppia

amoreLa legge del minimo (o di Liebig) si può applicare anche all’empatia, nei rapporti di coppia.

In natura, anche se si può disporre e si può attingere ad un numero di risorse enorme, la crescita è in realtà controllata dal fattore indispensabile presente con il minimo quantitativo.

Se una risorsa indispensabile alla crescita è usufruibile in quantità insufficiente o nulla, tutto l’organismo entra in sofferenza e può giungere alla morte, nonostante disponga in maniera adeguata delle altre risorse a lui necessarie.

In una relazione si possono avere in abbondanza molti punti di interesse, di motivazione, di necessità per stare insieme, ma il problema dell’insufficienza o mancanza di un solo fattore minimo emotivamente stimolante porta alla crisi. In questo caso si potrebbe dire che: “Non è la goccia che fa traboccare il vaso a indurre il disagio, bensì è l’altezza minima del barile dei bisogni insoddisfatti a rompere l’armonia”.

L’analisi generale della compatibilità di coppia (sia essa un’unione sentimentale, lavorativa, di amicizia o quant’altro, come ad esempio nei rapporti fra genitori e figli), potrebbe evidenziare una buona concordanza, ma l’attenzione dell’esame caratteriale dovrebbe anche essere posta su quei piccoli fattori che sono marginali ma fondamentali nel carattere di uno o di entrambi i partner.

L’importanza di un bisogno può essere valutata solo nel contesto della persona che vive quell’emozione; infatti, ciò che è indispensabile, anche se in minima quantità, per uno di noi, potrebbe essere ininfluente per un altro. La legge del minimo è però presente in ciascuno e per quanto l’altra persona possa fare, dire o metterci a disposizione, l’insufficienza di uno qualsiasi dei fattori incrina e rischia di frantumare il rapporto.

Di qui si comprende l’inutilità delle parole che spesso si sentono dire da chi sostiene di essersi comportato in modo adeguato in un rapporto: “Con tutto quello che ho fatto per te….!”. Giusto, quello che è stato dato è palese e inconfutabile, ma l’analisi di coscienza dovrebbe anche prendersi in carico delle “piccole” ma indispensabili particolarità che con la loro presenza o mancanza hanno aperto dei varchi nelle zone “profonde del barile di Liebig”, abbassando il livello di sopportazione.

Compito dell’esaminatore caratteriale e di coppia (ad esempio con la Grafologia Moderna) è quello di intuire ed evidenziare proprio questi piccoli ma fondamentali lati oscuri, in modo da poter restituire loro la giusta importanza e quindi favorirne la riparazione prima che il barile trabocchi il prezioso fluido vitale.

Homo lux: studio e ricerca aldilà dei margini – prof. Sergio Sapetti

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