Grafoterapia – Disabilità: finalmente il cervello elabora i movimenti grafici circolari

Una adolescente, grave disabile psicofisica, che non è in grado di gestire adeguatamente la motricità della parte destra del corpo al punto che la mano destra è quasi atrofizzata, allenata per alcune settimane in attività grafomotoria, associata a esercizi di psicomotricità in palestra, ha ottenuto alcuni importanti risultati evolutivi.

Dopo due settimane, ho osservato per la prima volta un cambiamento grafico importante: premesso che la disabile non riesce a ruotare la mano e il polso in modo da scrivere dei cerchi, quindi si è abituata a “scarabocchiare” in senso orizzontale, cambiando la direzione con degli spigoli, improvvisamente, per la prima volta l’ho vista eseguire un movimento tondo rivolto alla sua destra.

Graficamente, per compiere tale azione, ha dovuto prendere in considerazione una zona spaziale in cui la sua attenzione, per gli invalidanti limiti psicofisici, non può orientarsi.

Gli esercizi grafodinamici sono stati associati ad esercizi motori con attrezzi (che la aiutano ad utilizzare anche il lato destro del corpo) e con la palla (palleggio aereo, rimbalzo, passaggio rasoterra con un calcio, ricerca e recupero della palla se ne perde il controllo ecc.).

Dopo che ho riscontrato il cambiamento, ho constatato che lei è riuscita ad aumentare i rimbalzi da 5-6 ripetizioni consecutive (eseguite ad inizio percorso), fino a 23 ripetizioni consecutive (dopo tre settimane).

Inoltre, di sua iniziativa, ha sollevato la palla con due mani, tirandola in stile pallavolo, cioè non passandola con un lancio ma con una battuta dal basso all’alto, ovviamente eseguita con la mano sinistra, ma appoggiando inizialmente la palla sulla anche sulla mano destra.

Per sicurezza, quando scende le scale è sempre tenuta per mano (a sinistra) ma in contemporanea, per eseguire un compito, nella stessa mano può portare un oggetto. Ho notato che di sua iniziativa, per comodità, ha deciso per la prima volta di passarsi un mazzo di chiavi dalla mano sinistra alla mano destra, in modo da essere agevolata nel percorso.

L’orientamento spaziale è migliorato: ad esempio, passando accanto a dei luoghi conosciuti, ora si ricorda quale attività si svolge all’interno e la comunicazione verbale è migliorata sia come qualità che come quantità di concetti.

Modifica grafica e miglioramento operativo sono quindi avvenuti di pari passo e la comunicazione scrittoria ha evidenziato in anteprima il cambiamento personale.

Prosegue:

Grafoterapia e Motricità

 

 

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