Stenografia: le desinenze composte

Le desinenze stenografiche composte sono il “turbo” della Stenografia Cima.

In Stenografia Cima si dicono desinenze quelle abbreviazioni che rappresentano una intera sillaba con l’utilizzo di un solo segno (in genere una lettera dell’alfabeto) scritte in alto a destra rispetto alla radice della parola.

Le desinenze composte sono scritte, unendo insieme i simboli delle singole desinenze, usando le regole di unione che si applicano alle sillabe radicali.

In tal modo le parole in esempio si scrivono:

  • Indicherebbe: è data da radice “IN” e desinenza “dic+rebbe” (cioè D+RE)
  • Elettricità: è data da radice “EL” e desinenza “tric+ità” (cioè R+A)
  • Agevolmente: è data da radice “AG” e desinenza “evol+ment” (cioè V+E)
  • Estensibilità: è data da radice “EST” e desinenza “ens+bil+ità” (cioè S+B+A)

Le eventuali vocali finali di radice, se non servono, si omettono (come se la radice fosse una parola a se stante). Le eventuali vocali tra una desinenza e l’altra, se non servono, si omettono, idem per le vocali finali di parola (seguendo le regole generali della stenografia).

 

Le regole riguardanti le desinenze e le desinenze composte, sono presenti nel:

Corso on line di Stenografia Cima

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