Santi Patroni della Stenografia

Nell’antica Roma l’arte della Stenografia (allora detta Tachigrafia, cioè, scrittura veloce), era praticata su “notes” costituiti da sottilissime tavolette di legno, su cui si spargeva un velo di cera che veniva “graffiato” con degli stiletti acuminati (le matite di allora). Marco Tullio Tirone, liberto e tachigrafo di Cicerone, codificò un valido sistema di scrittura veloce che da lui prese il nome di: “Note Tironiane”. All’epoca dei primi cristiani, molti furono i tachigrafi che subirono il martirio e due di essi sono in particolar modo ricordati perché furono elevati al rango di “Patroni della Stenografia“.

San Genesio, valente stenografo non reggendogli l’animo di assistere ai supplizi dei Cristiani, si rifiutò di raccogliere le bestemmie e gli ordini crudelissimi dei giudici e, spezzando le tavolette di cera, se ne fuggì; ma, raggiunto, fu messo a morte come cristiano.

San Cassiamo fondò a Imola una scuola di stenografia; ma, scoperto e condannato come cristiano, fu per castigo abbandonato in balìa dei suoi scolari che lo uccisero cogli stessi stiletti che servivano loro per stenografare sulle tavolette di cera. Dal 1952 è riconosciuto come Patrono della Stenografia e degli Insegnanti di Stenografia.

Secondo le fonti storiche, San Genesio di Arles era un giovanissimo Tachigrafo impiegato dalle truppe imperiali Romane stanziate presso al Rodano. A causa della persecuzione, disertò e chiese di essere battezzato dal Vescovo, ma fu catturato e martirizzato; è commemorato il 25 agosto.

San Cassiano, insegnante di grammatica e letteratura oltreché di tachigrafia. Recenti ricerche scientifiche hanno appurato che sul teschio del Santo sono presenti tracce delle ferite imposte dagli stiletti acuminati con i quali i suoi studenti furono obbligati a martirizzarlo; è commemorato il 13 agosto.

Brani tratti da: “Compendio di cultura stenografica – ad uso dei corsi di Magistero di Stenografia” – prof. Luigi Chiesa – Casa Editrice Edizioni Alpine – Bergamo.

Immagine e notizie storiche tratte da Wikipedia

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