Volontà e tenacia

Avevo dai 17 ai 22 anni quando lavoravo con il Din, muratore di più di 70 anni.
Ero karateka agonista, ogni giorno sollevavo decine di tonnellate ai pesi, falciavo erba, spaccavo legna, tutto a mano, per ore.
Un giorno con un seghetto dovevamo tagliare in due una rotaia di ferro a U, spessa e pesante.
Iniziai io e andai avanti parecchi minuti per evitare che il Din dovesse affaticarsi troppo. Dopo un po’ lui mi diede il cambio con un atteggiamento un po’ di impazienza ma bonario, come a dirmi: “Bene, ma ora tagliamola sul serio”.
Non si fermò mai, tagliò il resto (ben più della metà) senza sosta, senza cambiare postura, l’aveva tagliata con la volontà di una vita di lavoro maturato nella fatica.
Da allora il suo atteggiamento mi accompagna e dà tenacia e resistenza, nonostante dolore e fatica.
I Maestri giungono anche con l’aspetto di un vecchio muratore, vestito con una tuta blu le bretelle e una camicia a quadretti.

 

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