Docente di Sostegno

La mia risposta ad una recente “polemica” sorta dopo un articolo comparso su Tecnica della Scuola:

“Il docente di Sostegno è l’elemento base per strutturare al meglio le dinamiche della classe in modo trasversale, conosce il carattere, le peculiarità e le difficoltà di ogni alunno, aiuta ad integrare al meglio gli alunni (chiunque) con le richieste specifiche dei docenti curricolari, fa da tramite tra docenti e discenti, si immerge nella didattica di ogni materia, cercando di semplificare i concetti in base alle difficoltà dei singoli alunni, media fra il comportamento degli alunni con difficoltà riconosciute dall’ASL (che quindi permettono il suo impiego in classe) con il comportamento degli altri alunni, cercando di evitare soprusi, vessazioni, incomprensioni e abusi (tipici nell’età evolutiva quando un “diverso” è inserito in un gruppo). Spesso il docente di Sostegno è colui che ha più ore in quella classe, ha una formazione professionale precipua per il lavoro empatico e di comprensione caratteriale, è il punto di riferimento degli alunni quando hanno difficoltà ed è il punto di riferimento dei docenti quando vogliono capire meglio le cause delle incomprensioni degli alunni. Il docente di Sostegno dovrebbe essere presente in tutte le classi, a prescindere dalla presenza di alunni certificati con bisogni speciali (anche perché tutti “abbiamo bisogni speciali”) eventualmente ci vorrebbe un ulteriore docente di sostegno per i casi di alunni con disabilità gravi, in questi casi vi dovrebbe essere una preparazione qualificata per quel particolare problema di disabilità gravissima. Il docente di Sostegno integra anche i rapporti con i genitori, sia aiutando i docenti, sia aiutando le famiglie, anzi, proprio perché egli è il più consono a lavorare sulle dinamiche psicologiche, diventa anche il punto di riferimento principale per il recupero di quegli alunni che hanno maggiori difficoltà didattiche, oltre ad aiutare nell’orientamento delle scelte quando si tratta di organizzare dei percorsi futuri.”

2 commenti

  • Franca Sarasso ha detto:

    Leggo stasera il tuo contributo al problema del docente di sostegno. Il tuo scritto è molto chiaro, i concetti espressi sinteticamente ma in modo efficace. Purtroppo il pensiero comune è che il docente di sostegno sia una figura che riveste un ruolo non preminente e di cui si può fare a meno. In questa scuola sempre più vessata da una politica insulsa e che non le riconosce il giusto ruolo occorrono persone come te che con abnegazione portano avanti un discorso educativo sensato e intelligente.

  • Avatar photo admin ha detto:

    Grazie, confermo tutto

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