Grafoterapia

La grafoterapia è l’utilizzo della scrittura per la riabilitazione della persona.

Tradizionalmente in Spagna la grafoterapia è stata utilizzata da alcuni psicologi e psichiatri in associazione alla psicoterapia. In questo contesto, il paziente scrive ripetitivamente in maniera precisa e costante con un certo andamento grafico atto a stimolarne inconsciamente la parte disarmonica del carattere. Se ad esempio la persona ha la tendenza ad essere poco concreta, chiusa in se stessa, scontrosa nei rapporti interpersonali (grafia poco radicata, rovesciata, spigolosa), con degli esercizi grafici studiati appositamente, la si fa scrivere, stimolandolo ad approfondire approfondendo molto gli allunghi inferiori, con grafia inclinata e tondeggiante (tratto dai meeting di interscambio culturale di Riccardo Bruni con i grafologi spagnoli nel 1997).

Grafoterapia e Consapevolezza del movimento corporeo (stage a Ivrea)

Grafoterapia e Consapevolezza del movimento corporeo (stage a Ivrea)

L’utilizzo della calligrafia per esaminare l’energia corporea, per cercare la localizzazione delle disfunzioni funzionali e per eseguire degli esercizi propedeutici alla riabilitazione è presente nelle culture dell’estremo oriente: nelle scuole ayurvediche e buddiste si eseguono degli esercizi di scrittura atti a favorire l’equilibrio energetico, la meditazione, la sensibilità e la trascendenza.

In alcuni centri di studio e pratica buddista, ove, in base alle anomalie che si riscontrano nella scrittura dei simboli, si somministrano all’adepto dei corrispondenti esercizi di respirazione, meditazione e dizione che ne aiutino l’armonizzazione tra spirito, mente e corpo.

I Samurai, soprattutto coloro che vivevano realmente in un contesto di disciplina e meditazione Zen, si allenavano meticolosamente nel tracciare in modo ottimale gli ideogrammi della scrittura giapponese, così da rendere fluido e rilassato il movimento del polso, rendendolo atto a manovrare la spada in modo perfetto durante i combattimenti.

Oltre a queste peculiari metodologie, di recente la grafoterapia si è sviluppata e perfezionata anche in Italia, soprattutto da quando vi è stata una maggiore attenzione e serietà nel considerare i problemi infantili ed adolescenziali relativi ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disgrafia e disortografia, discalculia). Gli esercizi grafici atti a migliorare l’equilibrio psicofisico e il gesto motorio e funzionale dei ragazzi, hanno spesso tratto origine e applicazione in base alle regole teoriche della grafologia, materia che è lo strumento idoneo per evidenziare l’anomalia tra psiche e gesto grafico e quindi è anche un mezzo semplice, pratico e immediato per agire rapidamente con un mezzo idoneo di recupero motorio.

Il nostro testo di riferimento per la grafologia è “Leggere l’anima – Sistema di Grafologia Moderna” di Riccardo Bruni e Sergio Sapetti, editore Psiche2 Torino, la grafoterapia fu specializzata dagli autori anche con la sperimentazione eseguita in campo Stenografico: nel 1994 dai suddetti autori fu inaugurato con successo il corso di Stenografia per la Terza Età (il primo assoluto in Italia di tal genere) al TEKNOTRE – Politecnico delle Terza Età di Torino; lo scopo del progetto didattico fu di dimostrare la propedeuticità della scrittura per il recupero e il miglioramento delle facoltà grafiche e mnemoniche delle persone. Il programma di Stenoterapia (la grafoterapia eseguita con i simboli e le regole della stenografia manuale) fu altresì provato sperimentalmente in alcune scuole della provincia di Torino.

In Grafologia Moderna, l’esame degli intozzamenti delle lettere è paragonabile alla proiezione sulla scrittura dell’organismo umano: in alto la testa, al centro gli organi interni, in basso i visceri (vedi in dettaglio il libro: Leggere l’anima – Sistema di Grafologia Moderna e le relative video-lezioni).

Video Lezioni:

Approfondimenti:

 

Sistema di Psicomotricità

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