Grafoterapia e Motricità

Nuovi risultati per l’adolescente, grave disabile psicofisica, che non è in grado di gestire adeguatamente la motricità della parte destra del corpo al punto che la mano destra è quasi atrofizzata.

Come spiegato nel precedente articolo [vedi link], la ragazza è stata allenata per alcune settimane in attività grafomotoria, associata a esercizi di psicomotricità in palestra.

Nell’arco delle settimane, osservando esclusivamente l’aspetto riportato dalla grafologia, notiamo questi cambiamenti grafici, corrispondenti ad altrettanti miglioramenti psicofisici:

Durante la prima settimana, agevolando il movimento della mano (sostenendo il gomito), la ragazza in modo autonomo tracciava righe diritte, appoggiando la punta della matita o del pennarello con una pressione notevole e poi spostandosi con uno scatto unico.

Durante la seconda settimana, oltre ad avere arricchito notevolmente i tratti grafici, la ragazza per la prima volta ha eseguito un movimento circolare autonomo.

Nel corso della sesta settimana, la ragazza ha scritto dei tracciati rotatori con maggiore disinvoltura.

Nel frattempo, nell’attività in palestra, ha cercato in modo autonomo di utilizzare la mano destra ed ha ampliato i movimenti con la mano sinistra: aumentando il numero dei palleggi consecutivi, cercando di seguire il movimento della palla per non perdere il contatto, orientandosi meglio nella ricerca spaziale, individuando gli obiettivi (direzione in cui tirare, velocità con cui prendere al volo il passaggio di palla, battuta “stile pallavolo” eseguita di propria iniziativa ecc.).

Nella stessa attività è anche stato creato un percorso guidato tra varie attività: trazioni, utilizzando in contemporanea entrambe le mani (con l’andar del tempo ha cercato di utilizzare da sola la mano destra); percorsi con gradini e assi di equilibrio (bassi e larghi), durante i quali ha messo in pratica i consigli di camminare con passi lenti e corti; palleggi e passaggi di palla (aerei e a terra, utilizzando mani e piedi).

Sono poi stati eseguiti molti esercizi grafomotori, nei quali ha scritto in pennarello delle parole e delle brevi frasi, in stampatello, coadiuvata nei movimenti dal suggerimento e sostegno del docente che la teneva per il polso.

Grafomotricità e attività motoria in palestra hanno perciò permesso un buon sviluppo delle abilità base della ragazza, agevolando il vero e proprio lavoro di logopedia.

Precedente articolo:

Grafoterapia – Disabilità: finalmente il cervello elabora i movimenti grafici circolari

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