SeR-Jì (grafoterapia corporea)

SeR-Jì è il nuovo sistema di “scrittura corporea”, una modalità motoria che si può facilmente eseguire come pratica quotidiana per il benessere e l’armonia.

La radice SeR è relativa alla parola ancestrale significante nodo, legame, connessione (vedi l’importanza del “nodo” nella lettera H e nella parola HeKA), inoltre è formata dalla lettera S e dal suono “ricettivo” della lettera R.

La lettera S si pronuncia dolce, sibilante (come nelle parole “soffio”, “saggio”, “mossa”, e non dura, tendente alla Z, come nelle parole “mosaico”, “esoso”, “asino”). Tale lettera nell’alfabeto geroglifico antico egizio è simboleggiata con la figura di un drappo (tipo sciarpa o foulard) che corredava e distingueva il vestiario delle persone importanti e di elevata dignità (si ricordi che il “faraone” al di là delle funzioni politiche e militari, religiosamente e culturalmente era il “primo sacerdote” al “servizio della divinità”). La radice SeR indica la funzione del “mettersi al servizio”.

La Jì si pronuncia con la punta della lingua contro il palato, appena dietro ai denti incisivi superiori, è un suono dolce, palatale della “G”, ma è preceduto da un leggero suono dentale della lettera “D”: ‘dJì. Il geroglifico di questo suono, nell’alfabeto antico egizio è rappresentato da un cobra, indice di potenza sovrana.

In oriente il suono Jì è presente nei fondamenti dell’astrologia cinese, nella templarità buddista e nelle arti marziali.

L’importanza riflessologica della posizione della lingua nel suono ‘dJì e del simbolo del serpente (energia kundalini) si possono approfondire alla pagina: “Ottimizzare l’energia“.

Il nome contiene dunque l’essenza dell’energia della colonna vertebrale, l’asse portante che connette la psiche alla funzionalità corporea.

Il nome contiene l’essenza del sistema di psicomotricità: scrivere “idealmente” con il corpo.

Si eseguono degli esercizi di movimento tali da rappresentare i segni dell’alfabeto (latino, stenografico, o qualunque altro alfabeto tradizionale), i numeri, le forme geometriche o quant’altro simboleggi la comunicazione verbale.

Nel SeR-Jì la comunicazione verbale scritta (preferibilmente in corsivo), si traccia con movimenti flessuosi e leggeri della mano che si utilizza di solito per scrivere su carta, ma, sia in contemporanea, sia separatamente, si esegue anche con l’altra mano.

Mimando i movimenti di scrittura con la punta del naso, si allena la zona delle vertebre cervicali, scrivendo idealmente con un piede, si allena l’equilibrio.

Si migliora l’elasticità mentale e si risolvono eventuali problemi di confusione dovuta ad automatismi errati, scrivendo in contemporanea con le due mani ma in modo speculare, ad esempio: con la destra si traccia la lettera “a” nel verso tipico (da sinistra a destra) e, insieme, con la mano sinistra si traccia la stessa lettera ma speculare, cioè scritta da destra verso sinistra. Semplice e utile è allenarsi a scrivere i numeri speculari, almeno una volta al giorno.

Esercizi più complessi, come la scrittura di intere parole, può essere utile in casi particolari che si inseriscono in determinati contesti di “grafoterapia” (vedi), mentre è più immediato inserire delle parole scritte in “stenografia (vedi)”, in modo da abituare la mente al lavoro di elaborazione logica dei movimenti.

Nota bene: essendo un sistema di “grafoterapia”, è fondamentale eseguire ogni esercizio con la dovuta meticolosità ed esattezza di: postura, respiro, sensibilità, ascolto interiorerilassamento e contrazione armonica dei muscoli, calma interiore, centratura ecc.

Per quanto riguarda particolari disabilità, è molto utile l’addestramento con il tutor: chi aiuta tocca leggermente l’arto che deve essere mobilizzato, favorendone l’esecuzione corretta del tracciato. Si può anche eseguire un esercizio di tutor a specchio, eseguendo gli stessi esercizi di fronte a chi li deve eseguire (avendo l’accortezza di tracciarli speculari), oppure mettendosi di fianco, eseguendo i tracciati in contemporanea, mentre con lo sguardo ci si osserva a vicenda.

Sistema di Psicomotricità (tesi Unige)

Grafoterapia: Lezione 1 di psicomotricità

Grafoterapia: Lezione 2 di psicomotricità

Grafoterapia: Lezione 3 di psicomotricità

Grafoterapia: Lezione 4 di psicomotricità

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblrFacebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedintumblr

I commenti sono chiusi