Il tema d’italiano

Il tema è un “sublime piacere” che stimola l’uso delle più formidabili capacità umane: l’intelligenza e la comunicazione, espresse con il movimento fine del gesto grafico.

Gli alunni trascorrono a scuola decine di ore alla settimana, a volte questo tempo condiviso con gli insegnanti è addirittura superiore a quello trascorso con i genitori.

Nonostante le fatiche, la noia, lo stress e l’obbligo al rispetto di regole e atteggiamenti consoni all’ambiente educativo, tra insegnanti e alunni normalmente si crea un rapporto di fiducia reciproca e il docente costituisce un punto di riferimento, estraneo ma importante, con cui trattare argomenti che in famiglia un adolescente potrebbe avere difficoltà ad esporre.

Nel tema di italiano, prendendo spunto dalle tracce suggerite dal docente, l’alunno può esprimere il suo punto di vista, narrare vicende personali, formulare nuove strategie operative, estrinsecare delle qualità che con altri elaborati non emergerebbero.

Inoltre, dal punto di vista “grafologico“, il tema d’italiano costituisce uno strumento eccezionale per entrare in sintonia con le caratteristiche peculiari della personalità dello studente (ma… con le correzioni a margine…. anche con quelle dell’insegnante).

I vantaggi del tema d’italiano non finiscono qui. Infatti l’alunno, riflettendo, analizza in se stesso quali sono i concetti e quindi, di conseguenza, sente le emozioni legate ai pensieri, stimolati dalla traccia, ma enfatizzati dal suo vissuto personale. Il tema è quindi anche un’indagine introspettiva.

Tanti anni fa, quando frequentavo le scuole superiori, ero sconcertato dall’osservare qualche altro ragazzo che “copiava” il tema, andando a cercare di nascosto in un libro tutte le frasi da scrivere…. Per me era inconcepibile privarmi di uno strumento così bello ed efficace per potermi esprimere, copiando dei pensieri altrui. Comprendo la necessità di dover “ripassare” alcuni argomenti per chi non si è preparato adeguatamente, ma rinunciare totalmente a scrivere i propri pensieri, “fotocopiando” l’opinione altrui e spacciandola per propria, per me, allora come oggi, è sinonimo di aridità interiore.

Un altro importante vantaggio del tema d’italiano è dato dall’uso del dizionario. Anche per scrivere questo articolo, io ora sto cercando le parole più appropriate, spesso andando a sceglierle anche in base all’origine etimologica, inserendole e collegandole come un artista connette le note musicali o i colori della pittura.

Scrivere un tema è un piacere creativo che fonde la mente con il corpo, concretizza i pensieri, trasponendoli su carta, esprime le qualità soggettive dell’individuo, ma rende anche essenziale il discorso, perché nella mente i pensieri appaiono come tante immagini interconnesse, mentre quando li si deve scrivere, occorre rielaborarli e renderli semplici e comprensibili agli altri.

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