Rimedi Naturali

Un rimedio contro uno stato di sofferenza lo si può usare in via preventiva, se si presumesse che in futuro si potrebbe incorrere in particolari disagi, o in via curativa, se si fossero già manifestati i sintomi di disequilibrio.

vivere secondo natura è giustoA seconda della sua natura un rimedio agisce su una particolare forma del nostro essere. Tutti i giorni rischiamo di essere lesi dall’esterno (da malattie, incidenti, violenze) o dal nostro stesso interno (problemi psicologici, disfunzioni fisiche congenite, invecchiamento).

Un rimedio allopatico agisce fornendo all’organismo fisico un aiuto esterno per affrontare l’aggressione di un agente nocivo (è come se una nazione più forte o più dotata fornisse un aiuto ad una nazione più debole o meno dotata per affrontare un evento nocivo); nel breve periodo e di fronte ad un problema grave questo rimedio può essere l’ideale, con l’andar del tempo ci può però essere il rischio della nascita di una sudditanza del più debole rispetto al più forte.

ape su fiore di tarassacoIl rimedio fitoterapico agisce anch’esso in modo simile al rimedio allopatico, ma, se è ben costruito e somministrato, è meno invasivo.

In pratica la differenza tra un rimedio fitoterapeutico e un rimedio allopatico è paragonabile alla differenza che ci può essere tra il nutrirsi con un pranzo oppure nutrirsi utilizzando tutte le singole sostanze presenti nel pranzo messe insieme: chimicamente possono non riscontrarsi differenze, però, se non fosse obbligato da gravi problemi, chiunque preferirebbe nutrirsi con un buon pranzo invece che con una serie di pillole.

Anche il rimedio omeopatico agisce sul corpo fisico, ma esso fornisce “informazioni” e non sostanza (se non in percentuale modestissima): la sua azione è paragonabile ad un aiuto “educativo” da parte di un insegnante ad un alunno.

funghi tossiciSecondo i suoi sostenitori, l’omeopatia agisce come una “vaccinazione”, infatti con un rimedio omeopatico si stimola il corpo a reagire ad un dato evento nocivo, instillandogli, in forma infinitesimale, un principio attivo simile a quello che si vuole neutralizzare, in modo da instaurare un processo virtuoso in cui l’organismo impara a difendersi e curarsi da sé.

Quando la diluizione supera il “Numero di Avogadro”, da una parte, non essendovi più molecole tossiche non vi può essere nocività fisica, dall’altra, secondo la scienza convenzionale, il rimedio non può far nulla di più che un “effetto placebo”.

Chi crede nell’efficacia dell’omeopatia ritiene però che il prodotto finale (acqua, zucchero ecc.) abbia una “memoria” in grado di mantenere l’effetto stimolante la guarigione.

erbe officinaliA seconda del problema e della persona può rivelarsi utile intervenire con un rimedio allopatico (rapido e di sicuro effetto ma più invasivo), fitoterapico (meno rapido, di effetto leggermente incerto in quanto è stato prodotto in modo più naturale, quindi, pur avendo proprietà il più possibile standardizzate, ha delle caratteristiche intrinseche variabili a seconda dell’andamento stagionale e dei metodi di lavorazione; esso è comunque meno invasivo) o omeopatico (tanto più rapido ed efficace quanto più è simile al vero problema e quanto più l’individuo è in grado di “apprendere” il messaggio fornitogli).

È chiaro che i rimedi suddetti possono essere somministrati in contemporanea, purché non entrino in conflitto (ad esempio, forti somministrazioni di antidolorifici di sintesi o l’uso di prodotti naturali ricchi di essenze forti, come la menta, riducono moltissimo l’efficacia dei prodotti omeopatici).

prato di primaveraI fiori di Bach, pur essendo prodotti con una metodologia di stile omeopatico, funzionano ad un livello ancora più sottile rispetto all’omeopatia o alla fitoterapia. I fiori di Bach non sono stati ideati per curare malattie o per indurre ottimismo in chi è vittima della depressione, essi invece hanno lo scopo di agire sul carattere e sullo spirito della persona (per non addentrarci in argomenti più mistici, ora si può paragonare la spiritualità con l’inconscio e con gli archetipi). Lo scopo dell’utilizzo di un fiore di Bach è il dialogo tra l’essenza che anima l’individuo e l’ambiente (esterno e interno a se stesso).

fiori montagnaIl presupposto è che non si intende “lottare, sconfiggere, eliminare”, bensì comprendere ed essere capiti in modo da collaborare insieme nel rispetto delle reciproche peculiarità. È un dialogo svolto a livello spirituale, perciò il “lavoro” è concettuale, educativo, evolutivo.

I “rimedi spirituali” trascendono le leggi fisiche dimostrabili e ripetibili, perciò secondo la scienza convenzionale, non possono essere realmente utili come cura del corpo o della psiche, per questo stesso concetto essi non vanno scelti ed utilizzati col fine precipuo di guarire da una disfunzione organica.

Sarebbe quindi paradossale e inutile scegliere un “rimedio spirituale” tramite un criterio selettivo prettamente tecnologico o esclusivamente razionale.

Antichi Rimedi Popolari

(immagini tratte da Andarpermonti)

Homo lux: studio e ricerca aldilà dei margini – prof. Sergio Sapetti

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