Slow food

slow foodSolo chi ha pazienza di dedicare tempo all’attenzione dei sensi, alla cura dei particolari che danno colore e gusto al cibo, alla sensuale emozione di percepire le essenze, può comprendere il seguente messaggio, da applicarsi quotidianamente, anche nella frenesia stressante della vita moderna cittadina.

Il vero cuore della cerimonia del tè è la purificazione dei sensi:

la vista, con la contemplazione della composizione di fiori e pannelli con i dipinti dei paesagi;

l’odorato, con il profumo dell’incenso;

l’udito, con il suono dell’acqua che bolle; il gusto, con il sapore del tè;

il tatto, con la postura corretta.

Quando purifichi i cinque sensi anche il cuore diventa puro.

Yamamoto Tsunetomo – Hagakure

Mangiamo quello che siamo: nutrirsi di cultura

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